2 Giugno 2018, LONDRA
LA PADANIA FOOTBALL ASSOCIATION CONQUISTA LA CAPITALE INGLESE
Un’esperienza che trascende le abitudini e che, dopotutto, ci avvicina sempre più alla nostra terra e alla nostra Padania. Una battaglia combattuta sul campo in sintetico, quella del 2 giugno, ma che ci fa pensare ad una lotta, quella per la nostra Autonomia, che perseguiamo con ogni nostra forza.
Sono una convinta sostenitrice della tutela delle specificità tradizionali di tutti i settori, comprese quelle che operano in un ambito educativo fondamentale come quello sportivo. Per cui plaudo alla grandioso terzo posto raggiunto dal club padano al mondiale della Nazioni non riconosciute organizzato dalle federazione internazionale CONIFA.

Una chiacchierata con il Direttore Tecnico Olisse Viscardi e il Presidente di Padania Football Association Fabio Cerini
La Lombardia, il Veneto e altre regioni italiane stanno legittimamente chiedendo maggiore autonomia rispetto all’amministrazione centrale dello Stato italiano e per fare ciò hanno a disposizione meccanismi tutto sommato democratici, che consentono di inserirsi in percorso previsto dalla Costituzione. Anche nel contratto del neonato governo Lega-Cinque stelle troviamo un intero paragrafo dedicato all’Autonomia delle Regioni che richiedono di attuare quanto previsto dall’Art. 116, terzo comma della Costituzione.
Ritengo fondamentale estendere questa rivoluzione, che non è soltanto normativa ma soprattutto culturale, anche all’ambiente agonistico. Ho partecipato in questi giorni al Mondiale a Londra e vorrei che le stesse prerogative agonistiche fossero garantite a tanti popoli nel mondo che non hanno modo di essere rappresentati democraticamente. Alcuni dei partecipanti all’iniziativa sportiva che raccoglie nazioni non riconosciute vengono da guerre civili, stermini e pulizie etniche che in ogni modo dovrebbero essere condannate dalla comunità internazionale. Ed il calcio può offrire a questi popoli perseguitati un’ottima ribalta, calamitando quell’attenzione che doverosamente meritano.
Questi, al di là del giusto e sano divertimento sportivo, sono obiettivi a cui tutti dovremmo ambire, a garanzia della pace nel mondo tra gli uomini, tra i popoli e tra gli stati. Lo sport è sempre stato un ponte tra i popoli. Cerchiamo dunque di non escludere nessuno.
Al seguente link la VIDEO INTERVISTA rilasciata per la comunicazione di PAdania Football Association: https://www.facebook.com/padania.fa/videos/1830184853953647/